di
Federico Forte
CNC
La morsa da banco in guaiaco e bosso
Dopo avere visto la costruzione della vite nel precedente articolo, affrontiamo ora quella delle altre parti che ci permetteranno di assemblare, come annunciato, una morsa. Essa può essere destinata a un trapano a colonna ma è perfetta per bloccare i piccoli pezzi sul piano della nostra CNC, a patto che venga ben staffata in posizione tramite le asole laterali previste per questo scopo. Oltre alla soddisfazione di usarla per i nostri lavori, ci regalerà quella tranquillità che non appartiene alle morse in ferro, con le quali c’è invece il timore perenne che una programmazione errata porti la fresa a disintegrarsi sul duro metallo; mal che vada sarà la morsa a rovinarsi.... certamente un peccato, ma non un dramma! Per questa seconda parte della costruzione continueremo ad usare la CNC e uno tra i legni più duri al mondo, il guaiaco, con il quale abbiamo già realizzato la vite. Per dare però un po' di contrasto all’insieme, a questa specie abbiamo deciso di accostarne altre due più chiare: il bosso, per rivestire le ganasce sul lato della presa, e il frassino, per realizzare i perni di assemblaggio. Come si suol dire anche l’occhio vuole la sua parte. La capacità della morsa è generosa: 120 x 120 mm di serraggio utile, misure che richiedono una lunghezza totale dell’oggetto, pomolo compreso, di quasi 400 mm.
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