di
Pierluigi Bresolin
Design e Architettura
Shabby chic
Letteralmente Shabby Chic sta per “trasandato elegante”. Si tratta di una definizione coniata negli anni ’80, ma la tendenza divenne popolare quando la designer Rachel Ashwell aprì a Santa Monica (California), col nome Shabby Chic, il primo di una catena di negozi diffusa negli Stati Uniti. Caratteristica di questo stile è che i mobili e i complementi d’arredo sono in larga parte di recupero. Imprescindibile componente dell’arredamento in stile Shabby Chic è l’inserimento di vecchi mobili a cui si restituisce una nuova vita o funzione. Qualunque oggetto dall’aspetto vintage, infatti, può essere recuperato anche se malandato: mobili della nonna dimenticati in soffitta, appendiabiti, cornici, orologi, specchi, e quant’altro si possa acquistare presso rigattieri o mercatini delle pulci diventa elemento d’arredo, in una mescolanza di stili opportunamente resa omogenea grazie al decapaggio e alla verniciatura.
