di
Ennio Fiorio
Attrezzatura elettrica
Macchine per mortasare
Quando si parla di incastri dove sia richiesta una notevole resistenza strutturale probabilmente la totalità degli addetti ai lavori pensa immediatamente al binomio tenone-mortasa. A ben vedere anche i sistemi alternativi che oggi il progresso della tecnologia e la ricerca di una sempre minor incidenza dei costi di manodopera propongono all’operatore si riducono a varianti del vecchio sistema. Se pensiamo criticamente alle unioni ottenute per spinatura o ai “biscottini” Lamello o al sistema Domino della Festool, ci accorgeremo che in pratica non sono altro che mortase (fori o asolature sui pezzi da unire) unite da un tenone riportato (spina, biscotto, tenoncino). Come dire che cambia la forma ma non la sostanza del vecchio sistema a mortasa e tenone riportato. Analizzando la costruzione del classico sistema tenone- mortasa ci rendiamo conto immediatamente che, tra i due componenti, quello che presenta la maggiore difficoltà di realizzazione è il secondo. Il tenone infatti si ottiene per asportazione del materiale esterno e può essere fatto con dei semplici tagli di sega incrociati.
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