di

Ennio Fiorio
01/09/2020

Attrezzatura elettrica

Macchine per mortasare

Quando si parla di incastri dove sia richiesta una notevole resistenza strutturale probabilmente la totalità degli addetti ai lavori pensa immediatamente al binomio tenone-mortasa. A ben vedere anche i sistemi alternativi che oggi il progresso della tecnologia e la ricerca di una sempre minor incidenza dei costi di manodopera propongono all’operatore si riducono a varianti del vecchio sistema. Se pensiamo criticamente alle unioni ottenute per spinatura o ai “biscottini” Lamello o al sistema Domino della Festool, ci accorgeremo che in pratica non sono altro che mortase (fori o asolature sui pezzi da unire) unite da un tenone riportato (spina, biscotto, tenoncino). Come dire che cambia la forma ma non la sostanza del vecchio sistema a mortasa e tenone riportato. Analizzando la costruzione del classico sistema tenone- mortasa ci rendiamo conto immediatamente che, tra i due componenti, quello che presenta la maggiore difficoltà di realizzazione è il secondo. Il tenone infatti si ottiene per asportazione del materiale esterno e può essere fatto con dei semplici tagli di sega incrociati.

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