di
Corrado Zucchi
Materiali
La robinia. alieno spinoso venuto dall'America
La sua storia nel continente europeo comincia nel 1600 quando viene importata dalle Americhe, come è accaduto per molte altre specie. Inizialmente introdotta nei giardini botanici dagli studiosi e giardinieri dell’epoca, è stata poi diffusa in viali, giardini e boschi, ed è stata utilizzata per il consolidamento di terreni franosi, ampiamente anche sulle massicciate delle ferrovie e per la produzione di legna da ardere. Da qui ha iniziato la sua espansione colonizzando molte aree e prevalendo su alcune specie autoctone o ricolonizzando aree in precedenza disboscate. Per le funzioni per cui è stata introdotta, consolidamenti e produzione di legname, la robinia è molto valida, ma il rovescio della medaglia è che una volta che si è insediata è quasi impossibile eliminarla a causa della grande produzione di polloni che si sviluppano sia dalla ceppaia che dalle radici una volta che il fusto principale viene tagliato. Per questa sua efficacia e velocità nella propagazione la robinia è considerata infestante ed è da molti malvista. D’altro canto un punto a favore della robinia è la qualità del legname che produce, che è ottimo come legna da ardere ma che, come vedremo nel seguito dell’articolo, esprime buone proprietà anche in falegnameria e carpenteria.
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