di
Daniele Nocetti
Ferramenta
Le viti per legno
Le viti sono elementi essenziali per l’assemblaggio o il movimento delle varie parti dei manufatti; la loro invenzione è stata attribuita in parte al matematico greco Archita (428 – 347 A.C.) ed in parte al matematico siracusano Archimede (287 – 212 A.C.). Le viti dell’epoca, costruite esclusivamente in legno duro, furono quindi conosciute e realizzate nei paesi che si affacciavano sul mediterraneo già dal primo secolo A.C. ed erano prevalentemente usate per comprimere le olive e l’uva nei rispettivi torchi. Fondamentalmente la vite traduceva, e traduce tuttora, un movimento circolare in uno rettilineo. Le prime viti erano in legno duro ed il loro utilizzo era limitato alle attrezzature agricole come i torchi per olive o uva. Le viti, come elemento metallico di fissaggio di parti separate, apparvero in Europa nel tardo XV secolo; le prime tracce di viti con intaglio risalgono appunto al tardo Medioevo. Le antiche documentazioni a riguardo si trovano nell’Housebook medievale del castello di Welfegg, in Germania, in un manoscritto del 1490. Queste viti venivano costruite singolarmente in modo artigianale, secondo le varie esigenze.
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