di
Francesco Cremonini
Arredo esterno
Differenziare in eleganza
Mentre nelle grandi città italiane si stanno ancora mettendo a punto dei sistemi che permettano di raccogliere i rifiuti in modo più efficace e decoroso rispetto ai cassonetti differenziati che si trovano tuttora sparsi ai margini delle strade, insieme purtroppo a tutto ciò che al loro interno non trova posto, nei centri minori è ormai da tempo in vigore la raccolta porta a porta. Per attuarla ogni Comune assegna ai propri residenti dei contenitori di colore diverso, con i quali poter differenziare i rifiuti, e si incarica di svuotarli in giorni diversi con la raccolta domiciliare, secondo un calendario stabilito dal Comune stesso. Generalmente, una volta memorizzata l’associazione tra giorno della settimana e tipologia del ritiro, il sistema funziona abbastanza bene. Essendo ogni contenitore riconducibile a un cittadino, le autorità possono da una parte incentivare i comportamenti virtuosi e dall’altra sanzionare chi si mostra più distratto. Che ci si impegni o meno nella differenziazione, la raccolta porta a porta obbliga però a tenersi in casa ciascun contenitore – e il tipo di rifiuto al quale è destinato – fino al giorno stabilito per il suo prelievo. A parte lo spazio che occupano tutti quanti, si fa una tremenda fatica ad accettarli come elementi di arredo domestico. Le cassapanche che abbiamo progettato, con l’idea di una loro collocazione in uno spazio esterno, servono proprio a questo, a nascondere il brutto con il bello e a dare alla pratica del riciclo un’espressione che ne avvalori l’importanza.
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