di
Ennio Fiorio
Macchine stazionarie
Cosa c'è dietro l'angolo
Fino al 1970. quando comparvero sul mercato le prime troncatrici, la squadrature radiale ideata nel 1922 da Raymond DeWalt e prodotta dal 1925 con l’originale nome di Wonder-Worker fu la macchina ideale per troncare pezzi lunghi, sia a squadra sia con tagli angolati e compositi. Inizialmente le troncatrici potevano solo orientare la lama a destra o a sinistra, poi fu introdotto anche lo snodo per inclinarla rispetto alla verticale ma ben presto ci si rese conto che queste macchine, anche se facilmente traspostabili e versatili rispetto ad una squadrature radiale, erano troppo limitate in quanto a campo operativo. Comparvero allora sul mercato troncatrici che sommavano, alla capacità di eseguire tagli angolati e compositi pur mantenendo pesi contenuti, anche la prerogativa di traslare la testa. Erano nate le troncatrici radiali e in quest'articolo ci occuperemo proprio di queste. Questo mese il test, disponendo di macchine con lama di diametro compreso tra i 190 e i 260 mm e quindi non comparabili omogeneamente, non punterà tanto a stabilire il migliore prodotto in generale quanto ad analizzare l'accuratezza costruttiva, che deve prescindere dalle dimensioni, e i prò e i contro delle macchine in esame, per arrivare a una valutazione di ogni singola macchina. Le macchine testate sono la DeWalt 712-QS Type2, la Festool Kapex KS I 20 EB. la Makita LS7 14FL e la Metabo KGS 303 Plus.
