di
Corrado Zucchi
Materiali
Il castagno un bene prezioso
Da alcuni decenni l'importanza economica del castagno ha subito un drastico ridimensionamento causato da diversi fattori quali lo spopolamento delle montagne e l'aumentato benessere generale. La coltivazione di piante da frutto è oggi limitata alle varietà di particolare pregio e in zone storicamente riconosciute. Anche la produzione di legname da opera è fortemente ridimensionata e la coltivazione si è ridotta alle stazioni più favorevole , dove è possibile ottenere migliori caratteristiche del legname, sia in termini qualitativi che di velocità di accrescimento. Al genere Castanea della famiglia Fagaceae appartengono dozzine di specie. Di queste Castanea Sativa è il castagno europeo, le altre sono specie esotiche tra le quali possiamo ricordare: Castanea crenata di provenienza giapponese, Castanea mollissima originario della Cina, Castanea dentata che è il castagno americano. Le specie orientali sono dimensionalmente più piccole del castagno europeo e più resistenti alle malattie tipiche di questa specie, come il cancro corticale il mal dell’inchiostro. Per questo sono stati sviluppati degli ibridi tra castagno europeo e le specie orientali che meglio resistono alle malattie e producono grossi frutti, anche se meno pregiati. Il castagno americano è invece specie forestale di imponenti dimensioni, purtroppo però nel paese d’origine è stato decimato dal cancro corticale. Tratteremo quindi come castagno esclusivamente la specie Castanea sativa normalmente reperibile sul mercato nazionale del legno e presente nei boschi italiani.
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