di
Francesco Cremonini
Materiali
Righe sul legno
Se provassimo a ripercorrere l’evoluzione del mobile sfogliando un catalogo che raccolga gli ultimi secoli della sua storia, ci accorgeremmo di come il legno sia sempre riuscito ad assecondare, con le sue caratteristiche estetiche, il gusto e le tendenze stilistiche delle varie epoche. Questo non solo per la varietà ragguardevole di specie legnose, ognuna con tratti e colori caratteristici, ma anche per il modo con cui la materia prima è stata ricavata dal tronco della pianta. Combinando tutte le variabili, le possibilità divengono molte, così come le quantità disponibili se non ci si limita ad analizzare il legno massello come unico sottoprodotto ma si volge lo sguardo verso gli sfogliati (piallacci, tranciati, segati, ecc.). Definita la sezione dell’albero cui si è interessati e il tipo di taglio, si riesce infatti a ottenere una buona quantità di materiale dall'aspetto omogeneo che, a seconda delle specie, può dar vita a radiche, pomellati, fiammati, occhiolinati, rigatini ecc. In questo articolo ci soffermiamo proprio sui rigati, visto il loro grande utilizzo nel mobile contemporaneo e moderno dove si sposano perfettamente alle linee pulite e minimali degli arredi.
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