di
Parise
Attrezzatura manuale
Superpialle da competizione
Uno degli obiettivi della piallatura manuale è quello di ottenere delle superfici lisce, prive di difetti e pronte per la finitura. Se è vero che questo è possibile in una buona percentuale di casi, è altrettanto vero che la diversa natura delle varie specie di legno richiede qualche volta il ricorso ad utensili particolarmente efficaci e non esclude l’utilizzo della fastidiosa carta vetrata. D’altra parte le rasiere, pur tagliando senza produrre lo strappo delle fibre del legno (definito “tearout” dagli anglosassoni), sono adatte principalmente in fase di ultima finitura, laddove la superficie ottenuta con le pialle non ci soddisfi pienamente, visto che possono rimediare solamente a piccoli difetti superficiali senza alterare il piano delle superfici. Il modo di evitare di strappare le fibre durante la piallatura manuale è uno degli argomenti maggiormente dibattuti dagli appassionati del settore e sicuramente lo sarà stato anche tra i professionisti dell’era preindustriale, quando nè macchine specializzate, nè una facile disponibilità di carte abrasive (si usava la pelle essiccata degli squali) potevano venire in soccorso. In questo articolo prenderemo in esame i metodi per cercare di ovviare al fenomeno del tearout e daremo dei suggerimenti per trasformare facilmente una pialla da finitura ordinaria in una “superpialla”.
Abbonati ora per avere accesso a tutti gli esclusivi contenuti online di Legno Lab!
- La rivista a casa tua
- Tutti i contenuti esclusivi
- La newsletter Legno Lab
- Accesso illimitato all'archivio
Entra a far parte del laboratorio dedicato agli amanti del legno!
Abbonati ora a Legno LabO P P U R E
