di
Giacomo Malaspina
Tecniche di lavorazione
Incastri a tenone zoppo
C’era una volta, prima dell’introduzione massiccia delle ellettrofresatrici, dei kit per antine e delle giunzioni riportate (lamello, tenoncini, etc,..) l’antina costruita con l’incastro cosiddetto a “tenone zoppo”. Si tratta di una giunzione molto versatile ed è utile in tutti quei casi nei quali lo sportello deve essere corredato di una tamponatura per cui, mentre sulla parte anteriore il telaio appare liscio, all’interno è dotato di una sbattentatura (o scasso, o battuta aperta). L’incastro è una variazione del più consueto tenone e mortasa aperta; è molto robusto e si presta bene ad essere utilizzato con tutti i tipi di pannellatura che non è possibile incollare. Ad esempio è ottimo per vetri, zanzariere, griglie metalliche e bugne in massello (queste ultime non possono essere incollate perché tenderebbero a fessurare).
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