di
Mark Palma
Attrezzatura manuale
Scalpelli giapponesi
Gli scalpelli sono utensili fondamentali nel mio laboratorio. Li uso principalmente per realizzare e rifinire le giunzioni, smussare gli spigoli, praticare scassi e regolare precisamente le parti di un progetto. Per gran parte della mia vita da falegname ho utilizzato soltanto scalpelli occidentali, forgiati da un unico pezzo di metallo e spesso lucidati lungo tutta la superficie visibile, ma da qualche anno a questa parte ho iniziato a usare anche quelli giapponesi la cui struttura è completamente diversa.
Gli scalpelli giapponesi sono ealizzati attraverso una laminazione di una base in acciaio duro con uno strato superiore in acciaio più
morbido e un codolo. Osservando attentamente il bisello di questi strumenti, si nota una linea netta dove l'acciaio morbido si unisce all'acciaio più duro che crea il filo. Questo approccio costruttivo permette di avere un tagliente capace di ritenere a lungo l'affilatura e
un dorso più morbido e tollerante che rende complessivamente lo scalpello meno fragile. Il dorso delle lame è svuotato o incavato al centro, conseguentemente quello che bisogna fare per la rettifica in piano e la sua lappatura interessa solo i bordi e non il centro dello
scalpello.
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