di
Andrea Amendola
Tecniche di lavorazione
Code di rondine semi nascoste: fascino intramontabile
Nell'ambito della falegnameria classica, in particolare quando si tratta di realizzare un'incastro a 90° tra due elementi, le opportunità e le tecniche sono quanto mai varie. In questo articolo ci dedicheremo all'illustrazione passo passo della creazione di un tipo di unione fra le più tenaci e allo stesso
tempo raffinate in assoluto, ovvero l'incastro a coda di rondine, nella sua variante semi nascosta. Si tratta di una lavorazione che trova la sua massima diffusione nella costruzione di cassetti di pregio ma che può potenzialmente essere utilizzata anche in altre applicazioni. Certamente, se realizzata interamente a mano, come vedremo a breve, è un'operazione complessa che
richiede tempo e una buona dose di manualità nonché assoluta precisione. Il primo passo nella creazione di un qualsiasi manufatto, dopo la progettazione naturalmente, è la scelta dei materiali. Data la natura dell'unione che si vuole realizzare è quanto mai doverosa la scelta di un legno chiaro associato
ad un legno più scuro, in modo da creare quel piacevole contrasto che metta immediatamente in risalto le code rispetto ai pioli evocando quell'effetto "premium" a cui questo incastro è votato. Inoltre, essendo realizzato interamente a mano, è bene optare per legni che siano di facile lavorabilità ma allo stesso tempo con una compattezza adeguata. In questo caso la scelta è ricaduta su pregiato noce americano (black walnut) e toulipier: il primo per l’ipotetico frontale a vista, il secondo per fianchi (e parete posteriore) del nostro cassetto ideale.
Abbonati ora per avere accesso a tutti gli esclusivi contenuti online di Legno Lab!
- La rivista a casa tua
- Tutti i contenuti esclusivi
- La newsletter Legno Lab
- Accesso illimitato all'archivio
Entra a far parte del laboratorio dedicato agli amanti del legno!
Abbonati ora a Legno LabO P P U R E
