di
Redazione
Attrezzatura manuale
La sponderuola - I parte
In questo numero la rubrica “Tutto su…” è dedicata ad uno strumento imprescindibile dalla falegnameria classica. Legittimamente appartenente al mondo delle pialle, la sponderuola si distingue in questa grande famiglia per il fatto che la lama attraversa per intero la larghezza della suola affacciandosi, con le caratteristiche finestre, sui lati dello strumento. Sostanzialmente, mentre la pialla classica, con la lama chiusa sui fianchi, non può affondare nel legno più di quanto la lama sporge dalla suola la sponderuola non ha questo limite e, anche passando più volte sullo stesso punto, continua ad asportare materiale ed affondare. Il nome stesso, che richiama il termine “sponda” chiarisce l’uso principalmente destinato alla creazione o alla rifinitura di battute. Siamo di diritto nel mondo degli incastri in cui, il più delle volte, occorre rifinire pareti adiacenti con angolo interno a 90°. Da ciò ricaviamo un altro dato importante legato alla funzionalità di questa pialla: i suoi fianchi devono essere perfettamente in squadro con la suola. Il perché è presto detto: data una parete già rettificata, vi si può poggiare il fianco della sponderuola e lavorare, portandola perfettamente in quadro rispetto alla prima, la parete adiacente.
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