di

Giacomo Malaspina
25/06/2020

Restauro

Una guida sicura

L’interno dei mobili antichi, ad esclusione dei pezzi più pregiati, è di norma realizzato in legni cosiddetti poveri. Questo significa che nel 90% dei casi i cassetti, le guide, gli scomparti, l’interno degli sportelli e tutto quanto non direttamente in vista è costruito in pioppo, larice o abete. Legno povero in falegnameria equivale a dire legno tenero e se ciò è ininfluente in alcuni casi non lo è per le parti soggette a scorrimento le quali, dopo decine e decine di anni di uso, si logorano e perdono del tutto la propria funzionalità. Non è raro trovare mobili apparentemente in buono stato che in realtà nascondono guide e fianchi dei cassetti completamente squinternati. In questi casi c’è poco da ragionare. L’intervento, per essere risolutivo, deve essere radicale.

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