di
Giacomo Malaspina
Restauro
Una copia quasi perfetta
Riprodurre, copiare, mascherare. Queste tre operazioni sono alla base del restauro antiquariale. Quel tipo di restauro che si mette in atto quando l’oggetto, in virtù della collocazione finale, deve recuperare per intero il suo valore estetico. Nel caso di particolari semplici e lineari come ad esempio una scorniciatura, una lacuna al centro di un piano o una scollatura, il lavoro si riduce alla scelta appropriata del legno da utilizzare, al giusto orientamento della vena e ad una patinatura coerente con il resto del mobile. Quando però ci si confronta con elementi decorativi più complessi, occorre tenere conto anche di quelle che potremmo definire “sfumature”. Lo stesso motivo intagliato ad esempio può essere declinato in infinite varianti dipendenti da molteplici fattori; la perizia di chi l’ha eseguito, il tipo di materiale, la qualità e il numero degli utensili utilizzati, il grado di rifinitura e così di seguito. Il lavoro qui documentato è proprio uno di quei casi in cui occorre riprodurre non un particolare ma proprio quel particolare, con tutte le sue caratteristiche, siano esse di pregio oppure no.
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