di
Francesco Cremonini
Credenze, cassettiere, cassapanche e altri contenitori
Pensili sui generis
Quando si parla di pensili è scontato fare riferimento alla cucina e alla cronica necessità di spazi chiusi ove riporre le cose. Niente impedisce però di usare questo pratico contenitore ianche n altri locali, come il piccolo tinello mostrato nelle immagini. Quando non è accompagnato da una base, questo tipo di mobile ha il pregio della capacità e non influenza, o lo fa in modo marginale, la vivibilità dei piccoli ambienti tipici delle costruzioni più moderne. Dovendo soddisfare l’esigenza di praticità e capienza, il suo aspetto estetico è quasi sempre molto semplice e lineare e per evitare che diventi pesante è essenziale che le sue misure siano ben proporzionate e armoniche con quelle del locale. La scelta del rivestimento o della laccatura del mobile è successiva, ma contribuisce in modo essenziale al tipo d’inserimento, alla continuità o alla rottura con i materiali e l’arredamento dell’ambiente che lo accoglie. Nel caso che documentiamo, si è scelto per la continuità, riprendendo il legno usato per il pavimento, il doussié, per il rivestimento esterno dei due cassoni e delle relative ante. Gli interni sono invece stati realizzati in frassino, per renderli più luminosi, scelto in trance fiammate per movimentarne l’aspetto e contrastare la scelta del doussié rigato usato all’esterno per rendere più filante e moderno il mobile.
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