di

Giacomo Malaspina
12/02/2020

Banchi da lavoro, suppellettili da laboratorio

Il banco da intaglio

Le costruzioni in lamellare presentano innumerevoli vantaggi. Pur mantenendo le caratteristiche meccaniche proprie del legno impiegato riescono, appunto grazie all’accoppiamento di più elementi, a limitare quelli che chiamiamo i “difetti” del massello. In particolare ci riferiamo a quelle deformazioni disomogenee che danno luogo a svergolature ed imbarcamenti. Non per niente infatti i piani dei banchi da lavoro sono costituiti da molteplici elementi che, giuntati con le fibre a contrasto, garantiscono il mantenimento della planarità nel tempo. Ma cosa succede se estendiamo l’uso del legno lamellare anche ad altri elementi? La costruzione ne risente? Ci si impiega più tempo? Occorre più materiale? La solidità e la precisione degli assemblaggi vengono in qualche modo intaccate? Abbiamo fatto un esperimento associandolo alla costruzione di un banco da lavoro. Più precisamente un banco da intaglio in rovere ed i risultati sono stati in un certo senso sorprendenti. Vediamo più nel dettaglio come siamo giunti a questa conclusione.

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