di
Francesco Cremonini
23/01/2020
Tavoli, tavolini, consolle, scrivanie
Il caos dietro la semplicità -prima parte-
Le linee geometriche ed essenziali e la considerazione del vuoto prima ancora che del pieno sono caratteristiche distintive del design contemporaneo. Mettendo a confronto lo stile di oggi con quello classico, con la complessità delle forme e degli ornamenti dei mobili del settecento e dell’ottocento, viene scontato pensare che sia più facile da riprodurre. Non è sempre vero. Le geometrie sono a volte più articolate di quello che sembrano e disegnate per essere realizzate a CNC, dove non si fanno distinzioni tra facile e difficile e contano solo il disegno e la buona programmazione. Ne è un esempio questo tavolo inspirato a una creazione di Giorgiocasa (www.giorgiocasa.it) presentata al Salone del Mobile di Milano nel 2016. La struttura è semplice, le sue parti sono undici e tutte in vista, sembra non esserci nulla di nascosto ma tutto va interpretato. Quella che potete vedere descritta in questo articolo è una sua rielaborazione, più lunga, 210 cm anziché 180, larga uguale, 100 cm, in padouk anziché frassino, che permette a sei persone di sedersi molto comodamente ma può ospitarne fino a otto seppur in modo più sacrificato.
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