di
Ennio Fiorio
Oggettistica, scatole
Cestino a fisarmonica
C’era una volta un brutto pezzo di tavola di noce……potrebbe cominciare così la nostra storia e tutto sommato non è molto distante dalla realtà. Solo che erano più d’uno e la destinazione, se escludiamo qualche minuteria, erano gli alari del camino. Ma un amante del legno butta solo l’inservibile e spesso quello che sembra inservibile può tornare utile. L’oggetto che proponiamo necessita di un traforo e proprio per le caratteristiche di questo elettroutensile può farci passare ore piacevoli nelle sere invernali quando il rumore di una pialla a filo o di una sega a disco provocherebbe un’insurrezione della famiglia. Abbiamo parlato di elettroutensile ma nulla vieta di utilizzarne uno manuale, a patto di avere la pazienza di Giobbe e un senso innato per i tagli angolati, cosa che noi non abbiamo e, a dirla tutta, avevamo anche una certa fretta di andare in stampa. Il progetto perciò è minimalista ma niente vieta a chi ci sa fare di sgorbia, di abbellirlo ottenendo un vero piccolo capolavoro. Alla stessa maniera abbiamo ragionato in termini di trafori elettrici ( sul n. 27 della rivista c’è una carrellata) in modo che il progetto fosse ottenibile sia con lame piatte che con quelle con piolino tipiche dei trafori di origine orientale.
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