di
Pierluigi Bresolin
Design e Architettura
L'oggetto surrealista
Il concetto di design surrealista è alquanto discutibile perché scaturisce da posizioni di anti-design, ovvero dalla distruzione della nozione stessa dell’oggetto. Quando René Magritte scrive sotto l’immagine della pipa “Questa non è una pipa”, il pittore belga nega quello che palesemente è, ma afferma, allo stesso tempo, che l’immagine dell’oggetto non deve essere confusa con l’oggetto reale e tangibile. Secondo il movimento moderno, l’intervento del designer parte dall’indagine dell’aspetto funzionale dell’oggetto; il lato estetico può essere migliorato solo dopo aver messo in discussione l’oggetto sotto il profilo della funzionalità. Gli oggetti prodotti dall’industria, nella variabilità di aspetto, devono essere comunque portatori di informazioni che spingono il consumatore a determinati comportamenti. Il pensiero innovativo dei surrealisti si basa, invece, sulla ricerca del funzionamento della mente umana, per poter liberare i desideri e l’immaginazione che la società tende a reprimere. Con la fantasia si può immaginare tutto quello che si vuole, inventare immagini di qualunque oggetto, in modi e forme diverse dalla realtà, e rendere concrete queste immagini per mezzo della creatività . Si tratta quasi sempre di opere uniche o realizzate in pochissimi esemplari, perché nascono dall’esplorazione di forme inconsce soggettive e dalla proposizione provocatoria e paradossale di oggetti fantastici.
