di
Gianni Pagli
Autocostruzioni e jigs
Fori in colonna
Generalmente il trapano a colonna è una macchina dall’utilizzo piuttosto semplice, non solo in merito all’azione di foratura, ma anche quanto a piazzamento del pezzo. Si segna il punto, si appoggia il pezzo e si fora; più o meno ci siamo. Discorso diverso invece quando si devono effettuare delle forature ripetitive a misure prestabilite, forature per cerniere, ripiani ecc. In questo caso, un piano di appoggio dotato di guida con dei riferimenti e battute regolabili, può tornare molto utile. Io, come guida, ho utilizzato un sistema prefabbricato della Kreg, ma niente vieta di optare per l’autocostruzione del tutto, anche se il risultato finale con questo accessorio è stato veramente soddisfacente. Naturalmente il punto di partenza è il trapano a colonna, del quale dovremo studiare le dimensioni in modo da progettare al meglio il jig. Il mio ha una distanza colonna-mandrino di 20 cm ed un pianetto di 30x30 cm. Mi sono adeguato quindi a queste misure, soprattutto alla prima in modo da poter sfruttare al massimo le caratteristiche. Nel disegno esploso, ho indicato almeno le misure più significative, fermo restando che sono quelle funzionali alle caratteristiche del mio trapano. Ovviamente dovranno essere variate in funzione di caratteristiche diverse.
Abbonati ora per avere accesso a tutti gli esclusivi contenuti online di Legno Lab!
- La rivista a casa tua
- Tutti i contenuti esclusivi
- La newsletter Legno Lab
- Accesso illimitato all'archivio
Entra a far parte del laboratorio dedicato agli amanti del legno!
Abbonati ora a Legno LabO P P U R E
