di
Francesco Cremonini
Sedie, sgabelli, panche
Bella, robusta, comoda
Il progetto che presentiamo è un tentativo di replica di una sedia, la York-A, disegnata da Paolo Martinig per Klass. Si tratta di un tipo di struttura non convenzionale, di stile retrò, composta con quattro telai intersecati di sezione ridotta. Due sostegni a forma di quadrilatero irregolare, posti ai lati, abbracciano i telai della seduta e dello schienale che hanno invece forme rettangolari di pari larghezza. L’ostacolo tecnico da superare in questa realizzazione è naturalmente quello delle unioni tra i pezzi, impegnative a causa della sottigliezza degli elementi, del modo in cui gli stessi si incontrano e dell’esigua superficie di contatto che offrono. La soluzione più semplice sembrerebbe quella di impiegare delle spine di legno o dei tasselli Domino, ma nelle giunzioni angolate, che non sono a ugnatura, non è per niente facile usare né la spinatrice né, appunto, il Domino. Da scartare è anche la strada molto lunga e laboriosa degli incastri tradizionali che, soddisfazione a parte, lascerebbe il dubbio legittimo sulla durata nel tempo di una siffatta costruzione. Gli incollaggi potrebbero alla lunga cedere alle ripetute sollecitazioni in ambedue le circostanze, così come i minuti incastri che andrebbero realizzati volendo perseguire l’approccio tradizionale. Alla fine si è scelta una soluzione ibrida, basata su un sistema meccanico a tiranti, per le unioni più critiche, e una serie di spine di legno da 8mm. L’unica concessione alla tradizione è stata fatta per la traversa frontale della seduta, che è giuntata ai pezzi adiacenti con un doppio incastro a mortasa e tenone per non indebolire ulteriormente le loro teste.
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