di

Daniele Nocetti
22/02/2019

Materiali

I tranciati

All’inizio del 1800 fu inventata la prima macchina per ottenere i piallacci meccanicamente e questo costituì un notevole passo avanti, sia per i tempi di lavorazione che furono notevolmente accorciati, sia per la qualità del prodotto che si otteneva con uno spessore costante. Comunque il sistema utilizzato comportava sempre l’uso di una sega che, per via dello spessore della lama e della relativa stradatura, sprecava un notevole quantitativo di materiale in rapporto al prodotto ottenuto. Solo verso la metà del XIX secolo fu possibile risolvere il problema con l’invenzione di una macchina che utilizzava un coltello, il quale asportava un sottile foglio di legno ad ogni passaggio, come se fosse una grande pialla. Questa operazione venne chiamata “tranciatura” e la macchina fu chiamata “trancia”; da qui il nome dei fogli ottenuti con questa operazione: il cosiddetto “tranciato”. Questo nome viene a volte utilizzato al posto di quello generalmente più usato che è impiallacciatura. 

Continua a leggere

Abbonati ora per avere accesso a tutti gli esclusivi contenuti online di Legno Lab!
  • La rivista a casa tua
  • Tutti i contenuti esclusivi
  • La newsletter Legno Lab
  • Accesso illimitato all'archivio
abbonati
Entra a far parte del laboratorio dedicato agli amanti del legno!
Abbonati ora a Legno Lab

Questo articolo fa parte di:

Rivista n. 108

Guarda gli altri articoli contenuti
nello stesso numero di Legno Lab

Stai connesso

Ricevi aggiornamenti e articoli firmati Legno Lab

Non è stato possibile iscriverti alla newsletter
Ti sei iscritto con successo

Utilizziamo Sendinblue come nostra piattaforma di marketing. Cliccando qui sotto per inviare questo modulo, sei consapevole e accetti che le informazioni che hai fornito verranno trasferite a Sendinblue per il trattamento conformemente alle loro condizioni d'uso