Lama a nastro Crocoblade

Se c’è una macchina che nella tradizione artigiana di questo Paese è stata spesso sottostimata, è la sega a nastro. Trascurando parte delle sue potenzialità, nel tempo e nella maggioranza delle botteghe si è consolidata l’abitudine di usarla al pari di un gigantesco seghetto alternativo dando per scontata l’imprecisione dei tagli dritti o curvi che poteva fare. La limitazione è stata forse determinata dalla non adeguata offerta sul mercato nazionale di lame con buone prestazioni e caratteristiche complementari, ma potrebbe essere vero anche il contrario, cioè che siano state le metodiche ortodosse degli artigiani a comportare la stringata varietà di lame presenti in commercio. Quale che sia stata la causa, oggi lo scenario sta cambiando. Si tende a farne un uso più consapevole e c’è un mercato che risponde in modo più adeguato alle diverse esigenze di falegnami e appassionati. Tra i prodotti che si sono aggiunti più di recente ce n’è uno dal nome piuttosto curioso: la Crocoblade della Nova Saf. Si tratta di una lama in acciaio al carbonio con denti e dorso temprati, proposta in quattro larghezze (25/30/35/40mm). Il modello preso in esame è quello da 25mm, misura a cui corrisponde uno spessore del nastro di 0,6mm e un dente ampio 8mm (il patto misurato è di 4 TPI) di tipo N. Con questa lettera si identifica un dente di geometria standard, dritto e con angolo di taglio di 0°, adatto ad usi generici. Standard è anche il tipo di stradatura della lama, con un dente piegato a destra, uno a sinistra e uno dritto, dove i primi due esercitano l’azione di taglio mentre quello dritto ha il compito di scartare il truciolo. Il passo con cui sono distribuiti sulla lama è indicato per medie altezze di taglio (18-20cm).