di
Giacomo Malaspina
Autocostruzioni e jigs
Dima per mortasa e tenone alla sega a nastro
L’incastro maggiormente eseguito con l’ausilio della sega a nastro è il classico mortasa aperta e tenone. Partendo da listelli di sezione identica è molto facile ricavare dapprima i tagli che segnano i fianchi della mortasa e poi quelli che liberano il tenone. Nel passaggio dagli uni agli altri occorre tuttavia spostare la guida parallela di una misura pari all’ampiezza del taglio lasciato dalla sega. Questa operazione è un poco frustrante perché occorrono almeno un paio di prove su pezzi di scarto prima di ottenere un risultato preciso. Se poi si dovesse tornare a far mortase (perché si è dimenticato un taglio o per sostituire un pezzo) si perde ulteriore tempo. La guida che proponiamo in questo articolo serve a superare tali problemi. Essa è in grado di essere registrata tramite
l’inserimento di opportuni spaziatori che, una volta rimossi, la riportano alla posizione iniziale. In più, la presenza di una battuta mobile, consente di arrestare il taglio alla profondità stabilita. Queste caratteristiche permettono di lavorare in modo ripetibile. Si può quindi impostare il lavoro segnando gli incastri solo sul primo pezzo della serie e tutti gli altri verranno lavorati di conseguenza.
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