di
Renato Mazzucco
Sedie, sgabelli, panche
Cicognino di Franco Albini: un tavolino, un vassoio, un comodino
Cicognino è un tavolino disegnato nel 1953 da Franco Albini, caratterizzato da un design essenziale e ironico. È composto da pochi elementi che richiamano le forme di una cicogna: tre gambe sottili, una delle quali si prolunga trasformandosi in un manico che evoca il becco dell’animale. Il piano d’appoggio, di forma circolare, è bordato da una sottile lamina che trattiene gli oggetti riposti ed è separabile dalla struttura per essere usato come vassoio.
Divenuto uno degli oggetti più iconici del design italiano, il Cicognino fa parte delle collezioni permanenti di importanti musei come il MoMA di New York e il Design Museum della Triennale di Milano.
A produrlo per primo all’inizio degli anni ‘50 fu Carlo Poggi, successivamente i diritti passarono a Cassina che lo ha in catalogo ancora oggi. Analizzando i vari esemplari storici messi in vendita dalle case d’asta, è impossibile non notare una differenza significativa tra i due modelli: quello di Poggi presenta traversi sovrapposti alle gambe e terminanti con estremità appuntite e sporgenti, una caratteristica tipica degli anni '50. Al contrario, il modello prodotto da Cassina ha gambe che terminano direttamente sotto il piano d’appoggio e traversi più corti e nascosti. Poiché non è stato possibile reperire alcun disegno originale, nemmeno tramite la Fondazione Albini, la forma e le misure di riferimento che vengono indicate in questo articolo sono state ricavate dal modello di Cassina, i cui disegni sono scaricabili dal sito del produttore stesso.
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