di
Giacomo Malaspina
Autocostruzioni e jigs
Immanicare gli utensili
Un buon 90% degli attrezzi da falegnameria ha un manico e spesso (sempre meno purtroppo) questo è in legno. A seconda dell’uso che si fa degli utensili la specie può cambiare in virtù delle sue resistenze meccaniche. Ad esempio i manici degli scalpelli devono opporsi alla compressione, quelli delle seghe alla torsione e quelli di martelli e mazzuoli a flessione. In ogni caso è necessario che i materiali siano dotati di una caratteristica su tutte, ovvero la continuità della fibra. Essa è responsabile della dissipazione delle forze in gioco e della durata dell’utensile. Sappiamo tutti infatti che il legno tende a fendere lungo vena e se questa è trasversale ad una linea di forza si può separare portando ad improvvise rotture. In questo articolo mostreremo come si realizza il manico di un martello ma i principi a cui si ispirano le varie lavorazioni possono essere esportate a qualsiasi elemento simmetrico e sagomato sull’asse maggiore; gambe, supporti e quant’altro possa essere utile per costruire un mobile.
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