di
Redazione
Utensili e accessori per macchine stazionarie ed elettroutensili
Lama circolare Klein
Che la qualità di un taglio dipenda più spesso dalle prestazioni dell’utensile che da quelle del macchinario in cui è montato è un fatto risaputo; lo abbiamo letto tante volte su questa rivista, l’ultima proprio in questo numero, nella rubrica Ricomincio da Zero, questa volta dedicata al banco sega. Già, ma come si anticipano le prestazioni di una lama, come si fa a capire se è quella giusta? Essenzialmente in base a due parametri, che sono strettamente correlati tra loro: caratteristiche dell’utensile e tipo d’impiego. Rimanendo nell’abito del banco sega, una lama circolare progettata per il taglio lungovena del massello, anche della migliore qualità, darà quasi certamente risultati scadenti se la usiamo per troncare delle cornici. Lo stesso vale se invertiamo i termini della relazione o prendiamo a riferimento materiali di natura diversa come i nobilitati e laminati. In un laboratorio ideale dovremmo quindi avere un numero di lame "giuste” proporzionale alle lavorazioni che facciamo e ai materiali che usiamo, il che è oggettivamente irrealizzabile, sia per l’hobbista che si troverebbe a spendere un capitale, sia per il professionista che non può certo mettersi a cambiare lama ogni cinque minuti. Per il banco sega o la squadratrice, il ripiego, se così possiamo chiamarlo, sta nel dotarsi di una lama multiuso. Utilizzandola per le lavorazioni più generiche, dove non è richiesto il massimo della pulizia e della velocità dal taglio, e affiancandogli un paio di lame con caratteristiche più specifiche, potremo contare su un set di utensili versatile ma non troppo impegnativo. Quello che prendiamo in esame in questa recensione è un utensile italiano prodotto con il marchio Klein da Sistemi, un’azienda italiana attiva da oltre quarant’anni che produce lame circolari da venti.
