di
Redazione
Attrezzatura manuale
Truschino Newkiton
A differenza dei processi a controllo numerico basati su riferimenti cartesiani, la falegnameria classica ha bisogno di riferimenti fisici o visivi per sapere come posizionare gli utensili rispetto al materiale in lavorazione. In un caso e nell’altro comunque, e dunque che sia una squadratrice, una CNC o una sega a mano a fare il lavoro, dalla precisione del riferimento dipende quella del risultato. Da qui l’ineluttabile necessità per il falegname tradizionale di dotarsi di buoni strumenti di misura e tracciatura. Tra questi uno dei pochi che può espletare tutte e due le funzioni ed è praticamente insostituibile è il truschino. Nella sua versione più classica è realizzato in legno, nelle produzioni più recenti in metallo, ma di base lo strumento è sempre composto da un’asta scorrevole con lama o punta tracciante e una battuta forata; questa fornisce il riferimento per prendere una misura e riportarla. Ne esistono di innumerevoli marchi, varianti e costi ma a rendere ancora più incerta la scelta si sono aggiunte di recente le produzioni orientali, come quella che recensiamo qui. Come di consueto per questa fascia di prodotti, la confezione, in questo caso un tubo di carta colorata, è anonima. Altrettanto impersonale il foglietto illustrativo dei componenti e delle loro funzioni, dal quale non si può desumere la reale provenienza dello strumento ma soltanto il nome del produttore: Newkiton appunto.
