di
Redazione
Attrezzatura manuale
Seghetto da traforo Knew Concepts
Qualsiasi manuale sulla lavorazione del legno inserisce tra l’attrezzatura basilare l’archetto perché è, in effetti, l’unico tipo di sega che consente di seguire un tracciato curvilineo, perlomeno su lavori in scala ridotta. Ne esistono sostanzialmente di due tipi, entrambi caratterizzati da dimensioni e pesi modesti e da un telaio in acciaio (pieno o vuoto che sia) che provvede a tensionare la lama fissata alle sue estremità. La differenza tra i due nasce proprio dal tipo di lama impiegata e, conseguentemente, dal suo sistema di fissaggio al telaio. Uno monta una lama provvista di terminali, o pin e prende il nome di seghetto a copiare: è meno manovrabile ma è più potente ed ha una struttura più semplice. Sia l’aggancio della lama che il sistema di tensionamento di questo tipo di archetto, di norma affidato a un’impugnatura girevole, risultano semplificati. L’altro usa una lama senza terminali, che può essere fatta entrare nel legno in qualsiasi punto del tracciato, attraverso un piccolissimo foro. E’ più manovrabile e viene comunemente chiamato seghetto da traforo.
