di

Redazione
20/11/2017

Attrezzatura manuale

Pialle ECE Mod.649 e Primus Reform con la bocca regolabile

Lavorare con una pialla interamente in legno è un piacere che in molti non conoscono. L'era del tramonto per questo genere di utensili è iniziata già con la prima rivoluzione industriale e si è protratta senza sosta fino ai nostri giorni. A far preferire il metallo sono stati diversi fattori. In primo luogo la stabilità dimensionale; la ghisa non risente delle variazioni geometriche come il legno e quindi suola e fianchi rimangono sempre dritti. Secondariamente il metallo consente la realizzazione di meccanismi solidi e poco ingombranti che sulle pialle di una volta (ad eccezione degli esemplari di pregio) era difficile incontrare. Tra le poche case produttrici di pialle in legno ancora attive c'è la ECE. L'aziendafondata nel 1852, ha sede in Germania e nel corso degli anni ha sviluppato dei modelli interessanti che vogliono essere una risposta al dilagare delle pialle in metallo. Ne abbiamo testati due tipi entrambi con seduta della lama a 50°. Segno evidente che sono destinati a lavaori di finitura. Il primo è un piccolo pialletto manovrabile con una sola mano ed il secondo è la classica pialla germanica con impugnatura anteriore a corno.

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