di

Diego Carelli
25/05/2018

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Non vale la pena

Ho sempre associato la figura dell’hobbista, a quella del fratello “sfortunato” del professionista. Il dilettante è colui che si dedica alla falegnameria come passatempo e come divertimento, ma che rimarrà confinato ai margini di questa “arte” o professione. Ultimamente mi sono ritrovato spesso a provare dei sentimenti che non riuscivo a definire in modo preciso. Sono un misto tra la frustrazione, l’invidia, il desiderio di essere qualcuno che non sono. In particolare mi sono ritrovato a desiderare di essere o diventare un falegname professionista, con un bel laboratorio attrezzato, macchine e utensili professionali e tanto tanto tempo da dedicare alla mia passione. Siccome avere questi pensieri è un po’ come avere un sassolino in un una scarpa, a un certo punto ho deciso di fermarmi, togliermi questa benedetta scarpa e guardare in faccia questo sassolino che tanto mi infastidisce e, con mia grande sorpresa, ho scoperto alcuni aspetti che voglio condividere.

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Rivista n. 54

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