di
Pierluigi Bresolin
Design e Architettura
Lo Zen e l'arte del legno
Secondo lo Zen il legno è il materiale più adatto ad ottenere ogni tipo di forma ed effetto plastico, sfruttando al meglio la grande varietà di alberi di cui è ricco il continente asiatico. Nella scultura giapponese, le tecniche di lavorazione del legno raggiungono livelli di perfezione fin dall’epoca Kamakura, grazie ad artisti come Kōkei (1175-1200), famoso scultore di immagini buddiste, Lo Zen e il legno 109 n 72 anno 2015 e di suo figlio Unkei (1153-1224). Unkei fu il leader della Scuola Keiha, una scuola di scultura situata a Nara che dominò l’arte statuaria nel XIII e XIV secolo per il gusto, nuovo e originale, di rappresentare figure umane piene di forza virile, con corpi muscolosi. Da allora, la cultura giapponese ha tramandato nel tempo una serie notevole di modelli e tecniche. In architettura, tutti gli elementi costruttivi sono realizzati in legno, grazie al facile reperimento del materiale. L’influenza religiosa del buddismo ha trasformato non soltanto l’aspetto dei templi ma si è inserita nelle tradizioni indigene senza fare distinzione tra architetture sacre e profane. Accanto allo sviluppo delle tecniche costruttive, nel corso dei secoli vi è stato il costante affinamento degli strumenti per la lavorazione del legno. Nella città di Tokyo esiste un piccolo museo specializzato che può fornire a studiosi ed esperti falegnami molti documenti e materiali relativi alla tradizione giapponese di costruire strumenti per la falegnameria, la carpenteria e la costruzione di telai in genere. La raccolta del museo include una varietà di strumenti ormai noti anche nell’Occidente, come le efficaci seghe dozuki, kataba e ryoba, e pure attrezzi autoctoni come il suminawa (o sumi-ito), una sorta di stringa inchiostrata, usato per la marcatura delle linee di taglio del legname da utilizzare per i pilastri delle costruzioni. L’origine dello stile architettonico zen risale al periodo Kamakura (1185-1333). Con i samurai al potere, la cultura giapponese viene permeata dal buddismo Zen e le tradizionali dimore aristocratiche (shinden) diventano particolarmente austere all’interno.

