di

Francesco Cremonini
25/06/2020

Tecniche di lavorazione

Scartellare con la sega a nastro

Fra tutte le macchine stazionarie presenti in laboratorio la sega a nastro è quella con il campo di impiego più vasto, sono infatti veramente pochi i tagli che non si riescono a fare con questo macchinario. Il suo campo operativo spazia dal taglio delle curve a raggio stretto a quello di incastri di varia natura e culmina con la lavorazione più onerosa in assoluto: la scartellatura di tavole con larghezza prossima alla capacità di taglio in altezza. Questo tipo di lavorazione, che nasce dall’esigenza di ridimensionare lo spessore originario o di sfruttare al massimo la bellezza di una singola tavola per ricavarne il maggiore numero possibile di tranciati o cartelle, è una prerogativa unica, o meglio, la sega a nastro è quella che la compie in maniera più economica (perché minimizza lo scarto) e sicura (perché il pezzo non può essere rigettato).

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