di
Francesco Cremonini
Tecniche di lavorazione
Scartellare con la sega a nastro
Fra tutte le macchine stazionarie presenti in laboratorio la sega a nastro è quella con il campo di impiego più vasto, sono infatti veramente pochi i tagli che non si riescono a fare con questo macchinario. Il suo campo operativo spazia dal taglio delle curve a raggio stretto a quello di incastri di varia natura e culmina con la lavorazione più onerosa in assoluto: la scartellatura di tavole con larghezza prossima alla capacità di taglio in altezza. Questo tipo di lavorazione, che nasce dall’esigenza di ridimensionare lo spessore originario o di sfruttare al massimo la bellezza di una singola tavola per ricavarne il maggiore numero possibile di tranciati o cartelle, è una prerogativa unica, o meglio, la sega a nastro è quella che la compie in maniera più economica (perché minimizza lo scarto) e sicura (perché il pezzo non può essere rigettato).
Abbonati ora per avere accesso a tutti gli esclusivi contenuti online di Legno Lab!
- La rivista a casa tua
- Tutti i contenuti esclusivi
- La newsletter Legno Lab
- Accesso illimitato all'archivio
Entra a far parte del laboratorio dedicato agli amanti del legno!
Abbonati ora a Legno LabO P P U R E
