di
Ennio Fiorio
Elettroutensili e utensili pneumatici
Multi- di tutto un pò
Fino a pochi anni fa, se escludiamo gli appositi aggiuntivi che trasformavano un comune trapano portatile in una presa di forza per lavorazioni diverse, per ogni lavoro si è sempre puntato su uno specifico elettroutensile: levigatrici per levigare, seghe circolari per tagli rettilinei, seghetti alternativi per tagli all'interno dei pannelli ecc.: ogni eleltroutensile utilizzava un suo precipuo movimento per svolgere la lavorazione, fosse esso orbitale, circolare o alternato. Si deve alla tedesca Fein la concezione di un unico elettroutensile che, sfruttando il moto oscillatorio, potesse eseguire lavorazioni concettualmente diverse: era nato iI Fein MultiMaster che, per diverso tempo, monopolizzò il concetto e il mercato. Se non che il prezzo proposto era anch'esso da monopolio e spesso i potenziali acquirenti si limitavano a guardarlo come oggetto di desiderio. Ultimamente altre aziende hanno introdotto sul mercato elettroutensili simili, chi alimentato da rete, chi a batteria o in entrambe le versioni come la Craftsman negli USA o la Bosch nel vecchio continente. Contemporaneamente, vuol per l'attuale contrazione dei consumi, vuoi per benefico effetto concorrrenziale, anche Fein (o i distributori) ha introdotto riduzioni di prezzo che rendono il MultiMaster alla portata di più tasche. La prova comparativa di questo mese riguarda proprio questi utensili multifunzione e più precisamente il Fein MultiMaster nella versione FFM 250 Q e il Bosch PMF 180 E Multi.

