di
Ennio Fiorio
Elettroutensili e utensili pneumatici
Sorelle a confronto
Approcciando un lavoro, in falegnameria come in altre attività, l'intelligenza umana ha adottato il principio del massimo edonistico, vale a dire ottenere il maggior profitto in termini di risultato con il minor dispendio di risorse. Senza scomodare leggi economiche, Pareto o Pantaleoni, il nostro falegname è arrivato alla conclusione che era meno faticoso guidare un elettroutensile da pochi Kg sul materiale, che non un pancone o un pannello da decine di chili su una macchina stazionaria. La sega circolare portatile, l'elettroutensile che analizzeremo questo mese, fa parte di questa conclusione e noi l'esamineremo nella sua versione più recente, la sega ad affondamento o ad immersione (plunge saw), nata specificatamente (ma non solo) per il sezionamento di pannelli industriali. Tra quelle in commercio, abbiamo scelto la Makita SP6000 e, per evidenziarne pregi e difetti, abbiamo pensato di compararla con una classica circolare di pari fascia prestazionale. Per omogeneità e con la collaborazione di Makita Italia, che ci ha messo a disposi zione la macchina comparativa e una serie di lame, abbiamo optato per la Makita 5603RK.
