di
Redazione
Attrezzatura manuale
Presi per mano
L'introduzione dell'energia elettrica nel 1900 dà il via alla produzione su grande scala e gli utensili diventano delle macchine in grado di moltiplicare a dismisura le capacità del singolo artigiano. Anche la storia dei "manuali" è stata modificata dalla rivoluzione industriale. Per millenni era lo stesso falegname che li costruiva con la collaborazione del fabbro, ma i corpi delle pialle, i manici delle seghe ed altro erano prerogativa dello stesso artigiano. Solo con l'avvento delle industrie nascono i produttori e quindi la commercializzazione di massa degli attrezzi manuali. Sebbene oggi potrebbe sembrare privo di senso continuare ad usare utensili ideati più di cento anni fa, in realtà fino a quando esisterà la richiesta per un prodotto di alto artigianato, che sia uno strumento musicale, una cornice o un comò, essi continueranno ad essere prodotti ed impiegati. Per quanti invece considerano la lavorazione del legno una semplice passione o un gioco, molti degli utensili manuali saranno sempre dei bellissimi giocattoli. In questo primo numero cercheremo di offrire al lettore uno schema che consenta di classificare le principali famiglie di attrezzi, indicando gli "indispensabili" e quelli che successivamente, quando si cimenterà con sfide più complesse, ne completeranno il corredo personale.
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