di
Pierluigi Bresolin
Design e Architettura
La moda biedermeier
La riproducibilità in serie del mobilio, nell'età dello sviluppo industriale delle macchine, fu una vera e propria rivoluzione. Una rivoluzione del gusto e della moda che, in anticipo sul moderno concetto di design, contrapponeva agli arredi realizzati artigianalmente, con abbondanza di fregi e ornamenti a simboleggiare la ricchezza della nobiltà, una tipologia di mobili sobri e leggeri, di facile produzione e trasporto, adatti al salotto e alla mentalità borghese. All'inizio dell'Ottocento nacque in Austria uno stile funzionale alla borghesia austriaca e tedesca perché univa elegantemente alla semplicità di linee una certa grazia domestica tradizionale. Lo stile si affermò in tutta l'Europa a metà del XIX secolo. Avvalendosi della pubblicità di cataloghi e locandine, un moderno sistema commerciale ne favorì la più larga diffusione. Le ditte più accreditate invitavano la clientela a scegliere e ad ordinare, anche per posta, i loro prodotti. Il successo delle vendite dipendeva dalla facile riproducibilità del mobilio su larga scala, dalla notevole riduzione dei costi e, soprattutto, dal fatto che esso andava incontro alle esigenze della classe borghese: una classe modestamente abbiente, bonariamente onesta, devotamente rispettosa dell'ordine costituito.
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