di
Redazione
Tecniche di lavorazione
Segare il legno - il taglio a mano
Usare il legno per farci qualcosa implica spesso doverlo tagliare. La prima cosa importante da sapere per sapere come fare è che il legno, in qualunque formato lo si voglia prendere in considerazione (massello o semilavorati e quindi multistrati, impiallacciati etc.), contrariamente ai materiali come le plastiche o i metalli, ha una struttura disomogenea, composta da fibre il cui andamento è per grandi linee unidirezionale (relativamente ai compensati, multistrati e ai vari pannelli impiallacciati considerando i singoli strati). Possiamo difatti pensare al tronco di un albero come a un fascio di cannucce racchiuso in uno strato di corteccia. In questa semplicistica rappresentazione individuare il verso delle cannucce, cioè delle fibre, è banale, ma è altrettanto intuitivo farlo osservando la superficie di qualsiasi pezzo di legno, poiché esso segue, ancora per grandi linee, la direzione della venatura (cioè l’insieme di segni visibili spesso di colore contrastante con andamento parallelo o conico). Riferendoci nuovamente alla precedente schematizzazione del tronco, appare evidente come tagliare le fibre attraversandole a 90° non sia la stessa cosa che tagliarle nella direzione in cui sono disposte. Nel primo caso esse vengono recise nel secondo il taglio attua soprattutto una separazione.
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