di
Corrado Zucchi
Materiali
Un legno chiaro e morbido
Facilmente riconoscibile per la sua corteccia bianca e appariscente, la betulla è un a pianta ampiamente diffusa in Europa. Grazie alla sua resistenza al freddo cresce quasi ovunque, arrivando fino al 65° grado di latitudine. Nonostante ciò si spinge a sud, seppur sporadicamente, fino alla Sicilia. Per i popoli del Nord Europa, dove è maggiormente presente, riveste un grande valore culturale ed è legata a miti e leggende. Seguendo alcune di queste leggende, secondo cui si attribuivano a questa pianta anche proprietà afrodisiache, se ne estraeva un succo ricostituente; e ancora, i druidi la utilizzavano nella preparazione di unguenti portentosi. In realtà la betulla viene da lungo tempo impiegata dall’uomo che da secoli utilizza non solo il legno ma anche corteccia, rami e foglie, per numerosi impieghi legati sia ad alcune attività industriali che alla quotidianità nelle civiltà rurali. Ad esempio la corteccia era considerata pregiata nell’industria della concia delle pelli, e anche utilizzata per estrarne mediante distillazione un olio ad azione antisettica. Dalle foglie si estraeva un principio tintorio giallo usato nell’industria, oppure erano utilizzate per la preparazione di infusi. Dai rami giovani e flessibili si ricavava materiale adatto ai lavori di intreccio ma anche per la realizzazione di scope. Tuttora, visto il contenuto di sostanze quali vitamina C, calcio, potassio e acido tannico, è impiegata nella preparazione di rimedi naturali venduti dalle erboristerie.
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