di
Gary Rogowski
Tecniche di lavorazione
Il banco fresa. Istruzioni per l'uso
Contrariamente a quanto alcuni falegnami credono, l’elettrofresatrice non è il mezzo più veloce per rovinare un pezzo di legno. Infatti, montata al di sotto di un piano, essa diventa uno dei più versatili strumenti del laboratorio. Ho iniziato ad usare il banco fresa negli anni ’70, appena dopo averne visto uno al lavoro e non molto tempo dopo l’inizio della mia carriera di falegname. L’idea si era dimostrata vincente fin da subito. Un piano o un mobile tengono la fresatrice capovolta in modo che le punte attraversano un foro e si vengono a trovare verticali rispetto al piano. Il piano dalla superficie ben regolare e una battuta a 90° supportano il pezzo e costituiscono delle ottime facce di riferimento per ottenere tagli precisi. È anche possibile ammorsare sul piano dei blocchetti di legno da usare come stop per fresate interrotte. La combinazione tra la facilità d’uso e la precisione di questo attrezzo ha rivoluzionato il modo di lavorare il legno, specie nei piccoli laboratori. Con un banco ben equipaggiato un falegname può produrre decine di metri di cornici in un’unica sessione. Si possono anche eseguire battute, scassi e altri incastri e –con l’aiuto di dime- si possono facilmente produrre in serie parti di mobili. Ci sono decine di operazioni in cui il banco fresa può essere d’aiuto. Queste sono sono quelle che io uso da tempo per ottenere i risultati migliori.
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