di
Corrado Zucchi
Materiali
Tasso, un legno storico
Abbiamo definito storico il legno di tasso perché ha accompagnato per lungo tempo l’uomo nella sua storia evolutiva. Sono infatti giunti fino a noi alcuni reperti databili addirittura al neolitico, ad esempio archi, frecce e lance; tra i più noti ricordiamo l’arco dell’uomo di Similaun. La tipologia dei reperti non è casuale, perché il legno di tasso è stato indissolubilmente legato alla produzione di armi, almeno fino all’avvento di quelle da fuoco. Tale era l’impiego di questo legno che nel Medioevo se ne è sfiorata l’estinzione della specie; a causa delle guerre in corso quasi tutto il tasso venne tagliato per produrre armi. I maggiori utilizzatori furono Inglesi e Francesi. Per loro l’approvvigionamento di tasso divenne allora strategico per l’armamento degli eserciti, al punto che giunsero ad importare doghe di tasso da Italia, Spagna e Germania, regioni dove, tra l’altro, cresceva il legno di migliore qualità. L’intenso uso che se ne fece a questo scopo valse al tasso il soprannome di “legno della morte”, che a volte viene erroneamente associato alla tossicità di quasi tutte le parti della pianta.
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