di
Frattari
Scultura, intaglio e intarsio
La fucina di vulcano
Il laboratorio dello scultore è un luogo le cui caratteristiche devono consentire all’artista di eseguire i suoi lavori al meglio, ma è anche il “magico laboratorio delle idee”, dove i sogni nascono. Non si tratta, dunque, semplicemente di uno spazio ben attrezzato, deve essere una “mitica fucina”, luogo di creazione. Perché ciò avvenga parleremo di regole ferree per quanto riguarda le fonti di luce o i materiali adatti alla conservazione degli strumenti di lavoro, e rifletteremo sui rapporti fra lo spazio, l’ordine, il caos, con qualche considerazione personale non marginale. Dopo aver lavorato per trent’anni nei posti più impensabili, dalle cantine con botti di vino, ai sottoscala maleodoranti, ai ripostigli umidi, e, per finire, alle baracche in campagna, finalmente all’età di 45 anni ho potuto costruire il mio laboratorio, o, come lo chiamo io, lo spazio dei sogni. Quando un desiderio lungamente accarezzato si realizza, talvolta si teme di sbagliare per la paura di rovinare tutto. E’ per questo che ho riflettuto bene su ogni aspetto nel progettare il mio laboratorio.
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