di

Giacomo Malaspina
27/03/2019

Restauro

Intagli e cimase. A caccia del punto

Le sedie ottocentesche sono spesso ornate con intagli. Non è raro, data l’età e l’uso intenso che si fa di questi mobili, che qualche particolare salti via. In genere sono le parti più esili ed esposte a subire i danni maggiori. Se ad esempio la traversa superiore presenta una ricca cimasa, basta una caduta perché dallo schienale si stacchino porzioni anche consistenti. La riproduzione e l’integrazione di questi pezzi non sono sempre facili da eseguire. Lavorare su una sedia senza poterla smontare non è molto comodo e anche poggiandola sul banco la stabilità non è assicurata. A questo si aggiunge la difficoltà di copiare bene il disegno dell’intaglio da riprodurre. Anche disponendo di un originale sarà sempre difficile accostarlo al pezzo in riproduzione per poter controllare l’andamento del lavoro. Per aiutarsi, il restauratore deve ricostruire una griglia di punti virtuale sulla quale basare il suo lavoro. Non è una cosa troppo complicata ma, come vedremo, serve la massima precisione.

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