di
Francesco Cremonini
Arredo cucina
Per tutti i gusti
Da che mi ricordo, in un angolo della cucina dei miei ha sempre fatto bella mostra di sé un ceppo di faggio, di quelli massicci su quattro zampe. E’ usato tutti i giorni come piano di lavoro su cui affettare il pane o tagliare ogni genere d’insaccato e di carne. Nonostante i segni dell’uso accumulati in più di trent’anni di onorato servizio, fa ancora il suo dovere come il primo giorno, offrendo un piano robusto al batticarne e preservando il filo dei coltelli più delicati. Quando lo osservo penso alla differenza con i suoi consimili di più recente produzione, fatti perlopiù con materiali plastici, e a come il loro aspetto diventi al confronto poco gradevole quando la superficie si riempie di graffi e si scava. Sono certo che il ceppo di famiglia non sarebbe ancora lì se fosse stato fatto in quel modo, perciò eccomi qui a suggerirvi alcune vie per perpetrare la costruzione tradizionale, quella fatta con il legno messo di testa, per intenderci. Tante tessere di misura uguale o differente unite insieme per creare, se non un ceppo, dei taglieri originali che possono fare bella figura e servire al loro scopo negli anni, in casa vostra o in quella di chi si domanda cosa ci sia di tanto pesante in quel pacco sotto l’albero di natale!
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