di

Francesco Cremonini
13/03/2019

Banchi da lavoro, suppellettili da laboratorio

Un piccolo banco da grandi

Squadra che vince non si cambia dice un vecchio detto, e così al momento di dotare il laboratorio di un secondo banco da falegname, abbiamo deciso di ricalcare abbastanza fedelmente la costruzione del primo, in servizio da ormai dieci anni. Legno massello in sezioni generose, incastri classici e tiranterie metalliche per tenere assieme i pezzi. E una vasca portautensili per consentire al piano di contrarsi ed espandersi rimanendo all’interno della cintura perimetrale, oltre che per assolvere lo scopo indicato dal nome. Sebbene ogni banco vada cucito addosso al tipo di lavoro dell’artigiano e sia per tanto qualcosa di molto più personale e personalizzabile degli altri equipaggiamenti che dimorano sotto lo stesso tetto, ci sono comunque dei parametri da cui è meglio non deviare durante la sua costruzione. Al primo posto c’è la massa, che, a parità di altre condizioni ne determina la stabilità: un banco pesante sarà sempre più piantato a terra e inerte di uno leggero.

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