di
Roberto Cecconello
Tornitura
L'albero ritrovato. Tecnica del piercing
In questo articolo abbandoneremo temporaneamente legni esotici e elaborati progetti per dedicarci alla tornitura di uno dei soggetti più sfruttati eppure sempre in grado di fornire nuovi spunti: la ciotola. Punto d’arrivo agognato da parte dei neofiti della sgorbia e, nondimeno, banco di prova per l'abilità dell’hobbista evoluto o del professionista, la ciotola possiede un suo fascino particolare e si lascia declinare in infinite versioni. Possiamo andare dall’apparente semplicità di Bob Stocksdale (www.artfact.com) alle rutilanti girandole di colori di Mike Shuler (www.mikeshuler. com) passando per le forme mutevoli di Bill Luce (www.billluce.com); sono solo tre esempi fra una miriade di artisti che hanno scelto la ciotola come forma espressiva. A fronte di una così vasta scelta di possibilità artistiche, abbiamo necessità tecniche davvero ai minimi termini: un tornio possibilmente dotato di mandrino, una sgorbia da scavo (non a caso chiamata “bowl gouge” in lingua inglese, ovvero “sgorbia da ciotola”) e un pezzo di legno che ispiri la nostra vena artistica. Una volta terminata la ciotola, affronteremo una particolare tecnica che sarà di spunto per elaborare e arricchire i vostri progetti: quella del piercing.
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