di
Giacomo Malaspina
Banchi da lavoro, suppellettili da laboratorio
Un piano multiuso
Durante le normali lavorazioni per la costruzione di un mobilie è normale avere il banco ingombro di utensili, pezzi in lavorazione e strumenti di misura. In questa sorta di caos ordinato risulta impossibile trovare lo spazio per poggiare un mobile in costruzione, specie se è di misure ragguardevoli. In genere quindi si predispone un piano d’emergenza con un paio di cavalletti e un pannello in multistrato o truciolare avanzato da qualche antica realizzazione. Di questo assemblaggio estemporaneo tutto si può dire fuorchè sia effettivamente funzionale all’assemblaggio di un manufatto. Se vi si poggiano pezzi pesanti flette (se addirittura non si ribalta), la sua superficie è sovente sporca e in quanto a regolarità lascia davvero molto a desiderare. Stanchi di questa situazione, abbiamo deciso di realizzare una struttura la cui caratteristica principale fosse la miglior planarità ottenibile con i nostri mezzi. Naturalmente con l’obiettivo di far conservare tale caratteristica per il più lungo tempo possibile. Siccome l’appetito vien mangiando, abbiamo aggiunto qualche elemento in più al nostro progetto iniziale ottenendo così un ibrido tra un piano antitorsione ed un banco da lavoro.
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