di
Giacomo Malaspina
Restauro
Croce e delizia
Il mobilio degli anni ’30 e ’40 si distingue per il largo uso di impiallacciature molto figurate. Radiche, fiammature e composizioni geometriche arricchivano tutti gli elementi d’arredo della casa. Dalle radio a valvole alle sale da pranzo e alle camere da letto ogni oggetto, attraverso la nobiltà dei legni pregiati, inneggiava al ritrovato benessere dopo l’immane disastro della Grande Guerra. Al giorno d’oggi non molti di quei mobili, che un tempo erano comuni in tutte le case di nonne e zie, sono sopravvissuti. Ciò, almeno in parte, è dovuto alla loro delicatezza. Il largo uso di compensati e tamburati, assemblati con colle non proprio all’avanguardia, ha avuto un ruolo determinante sul destino di molti pezzi. In altri casi, mentre la struttura ha retto, è stata la parte decorativa, l’impiallacciatura, a subire maggiormente le ingiurie del tempo. In questo articolo, reportage del restauro di un tavolo anni ’40, abbiamo voluto focalizzare l’attenzione sui mille e mille problemi dei mobili impiallacciati illustrando per ognuno le metodologie d’intervento.
Abbonati ora per avere accesso a tutti gli esclusivi contenuti online di Legno Lab!
- La rivista a casa tua
- Tutti i contenuti esclusivi
- La newsletter Legno Lab
- Accesso illimitato all'archivio
Entra a far parte del laboratorio dedicato agli amanti del legno!
Abbonati ora a Legno LabO P P U R E
